attività
Progetto abitare al femminile

Come deve essere un luogo, la città piuttosto che la casa, gli spazi di lavoro piuttosto che quelli dello svago, dove si vive bene? Accogliente, ospitale, capace di favorire gli incontri e la crescita culturale, rispettoso delle abitudini e capace di cambiamento, attento ai giovani e agli anziani, vivibile durante tutto l’arco della giornata, accessibile, pulito, in armonia con l’ambiente. E molto altro ancora.

Con questa ricerca l’Istituto Nazionale di Urbanistica del Veneto vuole analizzare i luoghi dell’abitare e le politiche in atto su questo tema a partire da alcuni valori, come quello della cittadinanza e del senso di appartenenza ai luoghi, per capire come questi si traducono nell’esperienza quotidiana.

Lo facciamo attraverso la voce delle donne che consideriamo un consumatore esperto della città, troppo spesso trascurato, vittima assieme ai vecchi e ai bambini della disorganizzazione urbana.

Le donne misurano la qualità dei servizi pubblici, l’accessibilità dei luoghi, la vita domestica, la qualità dei luoghi di lavoro, la distribuzione della rete commerciale, l’organizzazione dei tempi e degli orari. Vivono la città dei bambini e conoscono la qualità dei servizi scolastici, la città dei giovani e dei luoghi di incontro, la città della famiglia e dei servizi sociali, la città del lavoro e dello svago, la città degli anziani e dell’assistenza. Sono particolarmente sensibili alla qualità dell’ambiente, alla mobilità sostenibile, alla sicurezza.

Misurano con i propri tacchi le pavimentazioni di strade e piazze, collaudano gli attraversamenti pedonali e i marciapiedi con i passeggini, hanno bisogno di posti auto comodi quando sono incinte o hanno le buste della spesa, preferiscono i parcheggi illuminati, conoscono a memoria i percorsi casa-scuola-giardino-palestra…

PERCORSO DI RICERCA

La prima parte della ricerca consiste nella costruzione del quadro di riferimento:
- Distribuzione per età
- Distribuzione per presenza territoriale: nella città compatta e nella città diffusa, nei paesi
- Distribuzione per tipo di lavoro e presenza sociale

La seconda parte mette in luce attraverso indagini a campione e interviste, la città al femminile e costruisce alcune mappe dei luoghi disegnate a partire dalla percezione delle donne.

La terza parte analizza alcune situazioni urbane scelte tra i modelli insediativi veneti in modo da mettere a confronto le città più dense con quelle più piccole, con l’edilizia sparsa nel territorio agricolo. Ne deriva un monitoraggio dei diversi modelli di vita e delle diverse aspettative ed esigenze che ciascuna tipologia esprime in modo da fornire un supporto alle politiche urbane non generico, ma calato sulle specificità.

La quarta parte entra nello specifico di alcuni luoghi scelti a campione: spazi aperti piuttosto che edifici pubblici o spazi commerciali e produttivi per approfondire l’analisi e la valutazione dei luoghi e indicare criteri e interventi che, tenendo conto dei risultati dell’indagine, migliorano la qualità dei luoghi e degli edifici. L’obiettivo è quello di fornire suggerimenti e modelli di intervento che possono essere messi in atto, spesso con costi contenuti.

PRODOTTI

La ricerca verrà divulgata attraverso:
- Documenti di diffusione dei contenuti e degli obiettivi della ricerca in modo da coinvolgere gli interessati
- Documenti intermedi a conclusione delle diverse fasi
- Una pubblicazione finale
- La produzione di materiali da mettere in rete, sia nella fase di ricognizione e ascolto, sia nella divulgazione dei risultati
- Un seminario di presentazione dei lavori e di discussione sui temi

Il lavoro troverà occasione di presentazione a livello nazionale in occasione della Biennale dello spazio pubblico che l’INU sta organizzando per il 2011, nella quale l’esperienza veneta potrà essere confrontata con quella di altre regioni italiane che stanno conducendo esperienze analoghe.

[ Ultima modifica il 26 novembre 2010 ]
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CALL a cura di Pietro Garau e Marichela Sepe
19/09/2017
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