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Piano di Assetto del territorio: la parola agli esperti
Collaborazione tra Comune di Vicenza e Istituto Nazionale di Urbanistica

L’INU Veneto ha accompagnato il lungo processo di scrittura della legge urbanistica regionale, siamo inoltre consulenti del nuovo Piano Territoriale Regionale di Coordinamento. Stiamo organizzando un evento nazionale a Verona dove esporremo e discuteremo degli esiti della recente pianificazione e una mostra dedicata alla città di Verona con particolare riferimento al PAT, ai primi PI e ai progetti urbani.
Per quanto riguarda Vicenza, abbiamo seguito fin dal principio la formazione del PAT. In particolare, durante l’incarico al prof. Crocioni, abbiamo più volte pubblicato il lavoro in modo che venisse conosciuto dalla rete INU: in monografie (collana Quaderni e collana Dossier) e negli articoli, interviste, approfondimenti delle nostre riviste. Su mia segnalazione è stato scelto come uno dei casi presentati in discussione al Congresso INU di Ancona del 2007 dove lo stesso prof. Crocioni è intervenuto.

La città di Vicenza offre molti spunti di discussione, a questi vanno aggiunti gli obiettivi e i criteri che questa amministrazione si è data per il governo del territorio e tutto questo andrà esaminato alla luce della nuova legge urbanistica.

Attorno a questi e agli altri temi l’INU Veneto collabora con i responsabili del PAT organizzando alcuni tavoli di valutazione. La rete dell’INU ci consente di coinvolgere professionalità diverse scelte per competenza sia nel mondo accademico che tra le più interessanti esperienze di pianificazione recenti. L’obiettivo dei tavoli di lavoro non è tanto quello di discutere e raccogliere suggerimenti; questo compito è già stato svolto nelle precedenti occasioni di partecipazione e copianificazione che hanno accompagnato la stesura del PAT e la ripresa del piano strategico.
Lavoriamo, invece, sviluppando uno screening dei contenuti del PAT e formulando una valutazione di coerenza con gli obiettivi, il contesto normativo, l’efficacia delle scelte.

L’INU per ciascun tema costituisce un tavolo di lavoro al quale sono chiamati a far parte:
- L’amministrazione comunale
- I progettisti del PAT
- Esperti del mondo accademico
- Esperti del mondo delle professioni
È compito dell’INU garantire la conduzione dei tavoli di lavoro, l’elaborazione di un documento di istruttoria sui temi che metta in grado gli esperti di potersi esprimere con cognizione di causa e l’elaborazione di un documento di chiusura, curato in collaborazione tra i componenti del tavolo che riassuma i contenuti della discussione e le conclusioni cui si è giunti. L’INU nomina Marisa Fantin come responsabile che si fa garante nei confronti dell’amministrazione dello svolgimento dei lavori.

Tra gli esperti invitati:
- Paolo Avarello, professore di urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Roma Tre, direttore della rivista Urbanistica, Inuedizioni editore;
- Rudi Fallaci, urbanista, ha partecipato come progettista alla redazione del piano di Reggio Emilia;
- Ezio Micelli, professore di Estimo e di Valutazione economica dei progetti nella facoltà di Architettura dello IUAV;
- Stefano Pareglio, docente di economia e pianificazione del territorio presso l’Università degli studi di Milano, presidente della commissione nazionale INU ambiente, energia, clima e consumo di suolo;
- Francesco Sbetti, urbanista, ha seguito il processo di formazione della legge urbanistica veneta, direttore della rivista Urbanistica Informazioni.

Il programma di lavoro potrebbe si articola in 5 tavoli.

TAVOLO 1 – energia, ambiente, consumo di suolo
- Il dimensionamento della città in termini di capacità residue del PRG, aree di trasformazione, occupazione di suolo agricolo;
- La valorizzazione della sostenibilità in termini non solo edilizi ma anche di disegno urbano.

TAVOLO 2 – politiche urbane: le attività economiche
- Il governo della trasformazione delle attività economiche;
- L’evoluzione del futuro delle aree produttive;
- La rete commerciale in relazione alla città consolidata e ai punti di accesso alla città;
- Trasformazioni, trasferimenti, chiusura o apertura di nuove atività.

TAVOLO 3 – politiche urbane: housing sociale
- Il ruolo pubblico nel sistema residenziale;
- La domanda di residenza;
- La distribuzione nel territorio;

TAVOLO 4 – politiche urbane: la città dei servizi
- La rete dei servizi e la misura in termini di parametri prestazionali e non quantitativi;
- I sistemi culturali, ricreativi, amministrativi a scala sovra comunale, urbana e locale
- Modalità di acquisizione e attuazione: perequazione, compensazione, accordi pubblico-privato;

TAVOLO 5 – la promozione della qualità urbana
- Valorizzazione del patrimonio storico;
- Le periferie urbane dai quartieri novecenteschi alle più recenti realizzazioni;
- La definizione dei margini urbano-rurali

[ Ultima modifica il 1 ottobre 2017 ]
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