Il piano al tempo della crisi
Giovedì 24 Settembre 2009, pag13
L’Arena IL GIORNALE DI VERONA
«Banche e imprenditori investano sul territorio»

URBANISTICA. È iniziata al Palazzo della Ragione la convention di dieci giorni sulla pianificazione. Il 29 settembre obiettivo puntato sull’intervento alle ex Cartiere

«Banche e imprenditori
investano sul territorio»

Giacino: «Non lo fanno abbastanza. Invece in tempi di crisi non si deve cedere alla tentazione di ridurre i costi»

«Il piano al tempo della crisi». È questo il tema della convention urbanistica e architettonica, promossa dall’Istituto nazionale di urbanistica (Inu) che si è aperta ieri al palazzo della Ragione e che prevede dieci giorni di incontri, esposizioni e dibattiti tra esperti della pianificazione territoriale, istituzioni, enti e associazioni di categoria. Non si tratta però di un evento chiuso agli specialisti, bensì un modo per affrontare il tema dello sviluppo delle città aperto alla cittadinanza.
Uno sviluppo che, in questo particolare momento storico, deve tenere conto della crisi economica, anzi, dovrebbe approfittarne per riflettere sugli errori fatti e sul tipo di progresso che si coniuga meglio con una società in grande cambiamento.
Questa è l’idea di f! ondo dell’evento di caratura nazionale che vede tra i partner dell’Inu il Comune di Verona, la Regione, il Consorzio scaligero costruzioni e gli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri.
«Questi dieci giorni di eventi sull’urbanistica sono la prima tappa di una iniziativa che attraverserà tutta l’Italia», spiega Marisa Fantin, presidente di Inu Veneto, «l’obiettivo è quello di indagare lo stato della pianificazione con particolare riferimento all’efficacia degli strumenti e ai nuovi temi che oggi il governo del territorio deve affrontare».
«L’evento costituisce una vetrina nazionale per Verona», spiega Giacino aprendo i lavori, «che è stata scelta come città ospitante anche per essere stata il primo capoluogo del Veneto ad aver redatto il Pat e ad attivare i primi Piani di Intervento, oltre che per i numerosi progetti avviati volti alla riqualificazione di altretta! nte zone della città».
E sulle trasformazioni urb! anistiche di Verona si concentrerà gran parte dei lavori in programma. Giacino sottolinea infatti che il 29 settembre si parlerà dell’area delle ex Cartiere come «esempio di pianificazione del territorio che riesce a coniugare gli interessi di sviluppo della città con la sostenibilità ambientale, affrontando il difficile momento economico senza alcuna limitazione sulla qualità progettuale». Aggiunge infatti: «L’intervento delle ex Cartiere comporterà un costo di 180 milioni di euro, soldi che andranno a ridistribuirsi sugli artigiani, i professionisti e il territorio». E con una nota polemica conclude: «L’importante, in tempo di recessione, è tenere alto il livello di qualità, non abbassarlo contenendo i costi come si potrebbe essere tentati a fare, ma puntare in alto con interventi qualitativamente prestigiosi. In questo momento più che mai, banche e imprenditori dovrebbero investire sul t! erritorio, cosa che invece non avviene abbastanza a mio avviso».
«La Regione ha fatto tutti i passi necessari, con la legge sull’urbanistica, attraverso l’adozione dei Pat, e con il Piano Casa per promuovere uno sviluppo sostenibile e al contempo dare spinta all’economia del settore», dice l’assessore regionale Renzo Marangon, «sappiamo che in tempo di crisi i piani vengono percepiti come una limitazione, ma in realtà sono una grande risorsa perché permettono di analizzare gli errori fatti e agire di conseguenza». Per Marangon il futuro che si prospetta per il Veneto, da un punto di vista sociale, rende infatti necessaria anche una riflessione urbanistica. Spiega infatti: «Nei prossimi anni ci dovremo confrontare con una grande crescita, si stima che nella nostra regione ci sono ventimila famiglie nuove ogni anno e questo avrà grandi ripercussioni».
Tra i protagonisti del convegno anche gli Ordini d! egli architetti e ingegneri di Verona che, rappresentati dai presidenti! Arnaldo Toffali e Mario Zocca, negli ultimi anni sono stati coinvolti attivamente dalle varie amministrazioni per la compilazione del Piano di assetto del territorio e, recentemente, anche per il Piano casa la cui bozza è passata ieri in giunta comunale.