Sono passati alcuni giorni dall’alluvione delle province di Vicenza, Padova e Treviso. Molto e’ stato fatto, molto resta ancora da fare e, soprattutto, molto resta ancora da capire sulle conseguenze. L’Istituto Nazionale di Urbanistica del Veneto vuole portare il proprio contributo di critica, riflessione e proposta alle amministrazioni, agli enti, ai professionisti, ai cittadini. Noi che crediamo al governo del territorio, alla necessità della pianificazione; che rifiutiamo l’idea di una urbanistica "giorno per giorno" senza una visione di insieme. Noi che mettiamo al centro le questioni ambientali, che intendiamo la pianificazione rivolta verso l’intero territorio e non solo come governo delle trasformazioni. Ancora noi che sosteniamo la necessità di una visione strutturale prima che operativa della pianificazione. A fronte di quanto successo pensiamo che sia necessario rilanciare questo approccio per renderlo ancora più efficace. Sara’ stata l’eccezionalità degli eventi, ma e’ ormai una eccezionalità frequente; sara’ stata la scarsa manutenzione del territorio e dei corsi d’acqua, o i progetti dei bacini di laminazione mai realizzati. Una mancata attenzione alla difesa della pianura, al consumo di suolo che con molte difficoltà si comincia a misurare in termini di quantità ma che non sappiamo valutare in fatto di qualità.
Ci aspettiamo conseguenze ulteriori sullo stato dei versanti collinari che presentano cedimenti anche dove non se ne erano mai visti, sulla rete dei sottoservizi, e tanto altro ancora.
Pensiamo che l’Istituto, per il ruolo che gli e’ riconosciuto nella nostra regione, possa diventare il promotore di un confronto e di una discussione aperta. Lo facciamo con una finalità concreta che non e’ solo quella della denuncia, utile ma non sufficiente, invece vogliamo tradurre questo lavoro in proposta di modifica e integrazione della legge urbanistica regionale e in atto di indirizzo sulle modalità di realizzazione e di recupero degli interventi edilizi. Si tratta di lavorare su temi che già esistono per renderli più efficaci: la pianificazione intercomunale sulla gestione dei corsi d’acqua, l’utilizzo della perequazione urbanistica a fini ambientali, la tutela come azione propositiva e non solo come vincolo.
Organizziamo, quindi, una serie di tavoli di discussione nei quali chiameremo a discutere, oltre ai responsabili amministrativi e tecnici del Veneto, anche le commissioni dell’INU che stanno lavorando su questi temi assieme alle associazioni che, come noi, hanno dichiarato la volontà di portare un contributo e guarderemo alle esperienze delle altre città.
La regione del Veneto, le province e molti dei comuni interessati hanno già manifestato il loro interesse. A breve saranno messi in calendario i tavoli di lavoro; il sito dell’INU Veneto raccoglierà e diffonderà i diversi contributi, le adesioni e le disponibilità a partecipare alla discussione a al confronto.
Venezia, 29 novembre 2010
Il direttivo dell’INU Veneto
Comunicato stampa - PDF, 50.7 Kb
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