Il piano al tempo della crisi
Giovedì 1 ottobre, ore 11.30-13.00, TORRE CAPPELLA
Comunicare l’urbanistica, rappresentare e intervenire nel territorio: le esperienze di Gruppo A12, Artway of Thinking e City-lab
a cura di livello_strada

Accanto alle forme tradizionali di rappresentazione del territorio, funzionali e complementari agli strumenti classici di pianificazione, vengono sperimentate ormai da tempo pratiche diverse, volte alla scoperta, osservazione e restituzione dei fenomeni urbani locali come pratiche sociali e non solo come esiti della morfologia di un territorio.
Al sapere più eminentemente tecnico viene associato così un sapere di diversa natura, nutrito di apporti diffusi, “esperienziali” utili a rivelare un altro strato di senso del territorio abitato, sia in fase di analisi che di restituzione agli abitanti dei processi di pianificazione. Queste vere e proprie forme di intervento giungono dunque a delineare un diverso modo di intendere la comunicazione, valutata qui sotto l’aspetto relazionale, di indagine e di circolazione di un sapere spesso riservato agli addetti ai lavori. Per i soggetti preposti alla pianificazione (ma anche, uspicabilmente, per i privati) tutto ciò significa adottare la fase d’ascolto e/o di osservazione come fertile passaggio e non più - come accade per le procedure di evidenza pubblica - come oneroso obbligo di legge, riservando una maggiore attenzione alle forme della comunicazione istituzionale intorno al progetto, di cui va cercata una traduzione di contenuti efficace, divulgabile caratteristiche queste di norma estranee al linguaggio tecnico.