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Associazione Villaggio insieme, celebrazione dei 50 anni del quartiere - Contributo INU Veneto

Programma di lavoro

L’idea è quella di partire dal concetto di paesaggio così come lo esprime la convenzione europea (Firenze 2000) per applicare questo concetto non a un centro storico, non a un paesaggio aperto, non a un monumento ma a una zona urbana della città di Vicenza.

Ci interessa questo punto di vista perché vogliamo sperimentare l’identificazione del paesaggio come una determinata parte del territorio, altrove indicata come contesto di vita, così come è percepita dalle popolazioni. Questo significa ricondurre alle aspirazioni delle stesse popolazioni gli obiettivi di qualità paesaggistica. In questa ottica assume un ruolo rilevante la percezione del paesaggio da parte di chi lo abita trovando in esso motivo di identificazione e radicamento sociale e culturale.

Il secondo punto rilevante è legato alla definizione, sempre riportata nella convenzione, di paesaggio in quanto concetto che comprende i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, quelli della vita quotidiana e quelli degradati.

Infine la convenzione chiede alle amministrazioni di articolare le attività pubbliche per il paesaggio in politiche, salvaguardia, gestione e pianificazione.

Tornare a investire sulla valorizzazione dei contesti architettonici e paesaggistici significa configurare il territorio con un’immagine attraente, come luoghi capaci di innovazione, come centri di attività culturali, residenziali, conviviali, di apprezzabili funzioni economiche. Recuperare una capacità attrattiva nei confronti del territorio passa attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile e l’innovazione ambientale come direzione e fondamento per le strategie cittadine.

Ci interessa lavorare sulla città costruita e mettere a confronto zone diverse per comprendere la loro capacità di rappresentare i modi dell’abitare dalle forme elementari dei quartieri dormitorio a quelle complesse della socialità.
Crediamo che il rinnovamento delle città non possa più essere concepito attraverso l’occupazione di suolo agricolo, ma debba invece avvenire attraverso il recupero e la riabilitazione dell’esistente a partire dalle storie e dalle specificità di ciascun luogo.

Villaggio del Sole dentro il tessuto urbano di Vicenza, in confronto e in relazione con altri quartieri residenziali per verificarne le dotazioni, la composizione, l’immagine percepita da fuori e quella degli abitanti.

L’obiettivo è quello di mettere a fuoco una metodologia che indaga su modalità innovative di analisi e descrizione dei luoghi urbani; definizione di parametri di misura dei luoghi diversi da quelli tradizionali, pure utili, come il dimensionamento dei volumi, il numero degli alloggi, il computo del verde.

Rispondere alla domanda: come si misura la qualità di vita di un luogo?
Abbiamo alcune risposte, da verificare, altre deriveranno da questa analisi:

  1. accessibilità: facile e sicura
  2. animazione: disegnare luoghi che stimolino attività pubbliche
  3. carattere e significato: riconoscere e valorizzare le differenze tra un luogo e l’altro
  4. società civile: creare luoghi dove le persone siano libere di incontrarsi
  5. leggibilità: aiutare la gente a orientarsi
  6. struttura complessa: un luogo diventa un insieme e le sue parti di relazionano tra loro
  7. tipologia, densità e sostenibilità: tipologie di spazi e morfologia relazionate all’intensità degli usi, consumi di risorse e prodotti, mantenimento delle comunità vitali.

Per mettere a fuoco questi aspetti cercheremo di usare in modo non tradizionale le analisi urbanistiche consuete sviluppando alcune ipotesi sia relative all’assetto urbano che alla composizione demografica degli abitanti.

All’Associazione Villaggio del Sole chiediamo di aiutarci mettendo a disposizione i dati e le informazioni finora raccolte in modo da costruire un quadro conoscitivo di partenza da sviluppare poi nella fase propositiva.

Vicenza, 20 maggio 2009

[ Ultima modifica il 26 novembre 2010 ]
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