Il piano al tempo della crisi
verona09
Venerdì 2 ottobre 2009 ore 10,00 SALA GRANDE
a cura di INU
l’INU chiede il contributo alla politica, all’economia, agli amministratori per coniugare la parola crisi nei diversi linguaggi e declinazioni cui appartiene.
Giovedì 1 ottobre 2009 ore 15,00 SALA GRANDE
a cura di INU, Ordine APCC Verona, Ordine Ingegneri di Verona e Provincia
Con questo evento l’INU apre un nuovo taccuino di viaggio dove riportare le note di un itinerario che da Verona, passando attraverso Napoli, Venezia e Matera arriverà a Livorno nell’ottobre del 2010.
Giovedì 1 ottobre 2009 ore 15,00, MEZZANINO
a cura di INU, sezione Piemonte e Valle d’Aosta
Giovedì 1 ottobre 2009 ore 9,30 MEZZANINO
a cura di INU, sezione Toscana
La crisi richiede più, non meno, pianificazione; paradossalmente può essere stimolo per fare in maniera flessibile e tempestiva nuova urbanistica. L’attuazione del nuovo piano in un sistema circolare, a filiera, non più gerarchico, è intesa quale momento nel quale si mette in opera la strategia di governo. Indagare sulle nuove connessioni fra piano e progetto, fra pubblico e privato, fra pubblico e pubblico non è esigenza disciplinare ma snodo vitale per un nuovo riformismo urbanistico.
Mercoledì 30 settembre 2009, ore 17,30-19,30 SALA GRANDE
a cura di INU, sezione Veneto Regione Veneto, Dipartimento Urbanistica
L’incontro si propone di riflettere sul rapporto tra il piano e il suo monitoraggio. Un processo continuo di verifiche e rimandi che muove dal sistema delle conoscenze necessarie per la costruzione delle scelte fino alla definizione dei parametri per il monitoraggio degli effetti.
Mercoledì 30 settembre 2009, ore 14,30 MEZZANINO
a cura del Prof. Sandro Fabbro, presidente della Commissione Politiche Infrastrutturali dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, e Italiadecide.
La tavola rotonda su “Il gap infrastrutturale in Italia: esiti e prospettive della Legge Obiettivo”, è promossa dall’Associazione “Italiadecide” e dall’ Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), due associazioni nazionali che, anche se con approcci diversi, ma complementari, sono impegnate per una modernizzazione infrastrutturale del Paese che non ignori ma che anzi valorizzi le ragioni del territorio e dell’ambiente ed i diritti di cittadinanza attiva.
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